Il prossimo pieghevole di Samsung potrebbe chiamarsi Galaxy Z Fold 8 Wide e la voce più interessante non riguarda il processore o la fotocamera, ma la forma.
Le immagini di modelli “dummy” circolate nelle ultime settimane mostrano un dispositivo più basso e più largo rispetto al Fold tradizionale, con un’impostazione che, quando lo apri, punta a un pannello quasi “da libro” e non alla classica striscia allungata. La chiave è il rapporto d’aspetto: si parla di display interno 4:3, una scelta che avvicina l’esperienza a un piccolo tablet e, in un’area precisa, lo rende più vicino alla filosofia del Flip che a quella del Fold. Il debutto è atteso per luglio 2026, nello stesso periodo in cui l’azienda di solito svela la nuova generazione di pieghevoli.
Leak: Z Fold 8 Wide adotta un display interno 4:3
Le foto dei mockup suggeriscono un pieghevole “tozzo”, più largo una volta aperto e meno slanciato del Fold classico. Il punto è il pannello interno in 4:3, una proporzione che cambia il modo in cui scorri pagine web, leggi documenti e gestisci app in split screen. Un collega che segue i prototipi per una società di accessori, Marco R., mi dice che “il 4:3 riduce la sensazione di letterbox nelle app da tablet e rende più naturale la lettura”.
Non è solo teoria: molte app Android, quando trovano un’area più “quadrata”, distribuiscono meglio colonne e barre laterali. Su un Fold stretto, aprire un foglio di calcolo o un PDF spesso porta a zoom continui; su un Wide, l’idea è avere più larghezza utile, quindi meno pinch-to-zoom e più contenuto visibile. In pratica, un articolo lungo o una mail complessa possono stare su schermo con meno interruzioni.
Qui arriva il dettaglio “più Flip che Fold”: non tanto la cerniera, quanto l’obiettivo di rendere l’uso quotidiano meno da “telefono lungo” e più da dispositivo compatto che, quando serve, diventa un mini-tablet. Il Galaxy Z Flip nasce per portabilità e rapidità, e il Wide sembra voler replicare quella immediatezza nell’esperienza di lettura e di consumo contenuti, senza pretendere che tutto sia ottimizzato per un pannello stretto e verticale.
Dimensioni e schermi: 5,4″ esterno e 7,6″ interno
Tra le specifiche più ricorrenti spuntano un display esterno da 5,4 pollici e uno interno pieghevole da 7,6 pollici. Numeri che, messi in fila, dicono una cosa chiara: Samsung starebbe lavorando su un equilibrio diverso tra usabilità da chiuso e comfort da aperto. Un cover display più compatto pu sembrare un passo indietro, ma se il telefono è più largo, la superficie resta sfruttabile per notifiche, chat rapide e navigazione essenziale.
Il confronto implicito è con altri pieghevoli che hanno scelto un formato più “libro”, perché molte persone usano il device aperto come un e-reader, una mini console per streaming e un blocco note. Il 4:3, in questo senso, tende a valorizzare la modalità orizzontale: video e social restano un caso a parte, ma le app da produttività e le interfacce a due colonne ringraziano. Se ruoti un Fold tradizionale in landscape, parte del vantaggio si recupera; il Wide prova a renderlo naturale senza doverci pensare.
Una critica ci sta: un corpo più largo pu risultare meno comodo in mano quando è chiuso, soprattutto per chi scrive con una sola mano. È il classico compromesso dei pieghevoli, e qui Samsung sembra scegliere la fruizione da aperto. Se l’azienda riuscirà a contenere spessore e peso, allora il formato “wide” potrebbe diventare la scelta di chi usa davvero il pieghevole come sostituto del tablet, non come semplice telefono scenografico.
Fotocamere e batteria: due sensori e 4.800-4.900 mAh
Le indiscrezioni parlano di un comparto fotografico diverso tra modelli: il Wide potrebbe avere una doppia camera posteriore, con una combinazione indicata come 200/50 megapixel, più una selfie da 10 megapixel. La scelta della doppia camera, rispetto a un modulo triplo su altri Fold, è un segnale: questo prodotto punterebbe più su forma e schermo che sulla versatilità fotografica. E qui il rischio è chiaro, chi compra un top di gamma pieghevole spesso vuole “tutto”.
Altro punto delicato: la batteria. Per il Wide si citano valori tra 4.800 mAh e 4.900 mAh, mentre nel mercato circola il rumor che il primo iPhone pieghevole possa arrivare a 5.800 mAh. Se questa forbice fosse reale, l’autonomia diventerebbe subito un argomento da confronto quotidiano, non solo da scheda tecnica. Marco R. è netto: “se lo schermo è più comodo ma muore alle 18, la gente lo nota al secondo giorno”.
Il contesto è quello di una competizione che si sta spostando sul formato. Samsung, secondo le tempistiche che si ripetono da anni, potrebbe presentare la gamma pieghevole a luglio 2026, con un Fold 8 più conservativo e un Wide più sperimentale. L’obiettivo sarebbe arrivare sul mercato prima di un eventuale iPhone foldable, giocando d’anticipo sul design “più corto e più largo”. Se poi il Wide rinuncia a elementi come il teleobiettivo, dovrà compensare con esperienza d’uso e ottimizzazione software, altrimenti la novità rischia di restare una nicchia costosa.
Origine
- Samsung Galaxy Z Fold 8 leak reveals ‘wide’ form factor | Mashable
- Samsung Flip vs Fold | What’s The Best Fold Phone For You? | Samsung UK
- Samsung Galaxy Z Fold 8: Everything we want to see | Android Central
- Samsung Galaxy Z Fold 8 Wide – UNPACKED!
- Samsung Wide Fold design revealed in leaked images | Mashable





