Computer Law
  • Attualità
  • Elettronica
  • Scienza
  • IA
  • Mobilità
  • Economia
No Result
View All Result
AI News
  • Attualità
  • Elettronica
  • Scienza
  • IA
  • Mobilità
  • Economia
No Result
View All Result
Computer Law
No Result
View All Result

SpaceX credeva di aver risolto tutto ma Starship V3 si ferma a T-40 secondi per il difetto che terrorizzava da mesi l'intero team di Starbase

SpaceX credeva di aver risolto tutto ma Starship V3 si ferma a T-40 secondi per il difetto che terrorizzava da mesi l’intero team di Starbase

Bruno ARANZULLA di Bruno ARANZULLA
22 Maggio 2026
in Attualità, Scienza
0

Starship V3, la versione più alta e potente del sistema di lancio di SpaceX, si è fermata quando il conto alla rovescia era a 40 secondi dal decollo.

La sequenza automatica ha bloccato più volte la procedura vicino al punto di non ritorno operativo, fino alla decisione di interrompere il tentativo dalla base di Starbase, nel sud del Texas. Il razzo era stato completamente rifornito, con meteo migliorato rispetto alle ore precedenti e una partenza posticipata di circa un’ora. Ma un problema a terra, legato alla torre e alle connessioni con il veicolo, ha reso impossibile rispettare i vincoli di tempo e temperatura dei propellenti. SpaceX ha indicato che un nuovo tentativo pu arrivare rapidamente, se la riparazione si chiude in serata.

Dan Huot descrive cinque hold e rifornimento completo

Durante la diretta ufficiale, Dan Huot, volto delle comunicazioni SpaceX, ha spiegato che il team è arrivato a caricare completamente il veicolo, prima che il computer della sequenza di lancio riportasse l’orologio in hold ripetute. In totale si sono contate cinque hold, tutte concentrate nella fase finale, quando il sistema passa dalla gestione manuale alle logiche automatiche di sicurezza.

Il punto critico è il “built-in hold” a T-40 secondi, una finestra in cui si effettuano verifiche finali e si allineano i sistemi della torre, delle linee criogeniche e dell’avionica. Il conto alla rovescia ha provato a ripartire più volte, ma ogni riavvio ha incontrato un nuovo stop, segnale che l’anomalia non era intermittente ma persistente in una catena di comandi.

Huot ha anche chiarito un dettaglio tecnico che pesa sulle decisioni: SpaceX pu restare in hold a T-40 solo per pochi minuti, perché oltre quel limite le condizioni termiche dei propellenti diventano meno adatte a un decollo nominale. In pratica, non è un “rinvio di comodo”, è un vincolo fisico. Quando la finestra operativa si restringe, la scelta più prudente è fermarsi, scaricare e riprogrammare.

Leggi anche  La Cina sorprende tutti con un satellite che trasmette a 1 Gbps da 36.000 km usando un laser da soli 2 watt, e il risultato mette pressione a Starlink

Elon Musk indica un perno idraulico sull’umbilical arm

Elon Musk ha attribuito lo stop a un componente specifico: un perno idraulico che non si è retratto come previsto su un braccio ombelicale della torre, cioè l’umbilical arm che collega la struttura di lancio al razzo fino agli ultimi istanti. È un elemento che deve muoversi con precisione, perché gestisce connessioni e distacchi in una sequenza sincronizzata con l’accensione.

La dinamica racconta bene quanto il “ground segment” sia determinante: anche con un razzo pronto e carico, una singola parte della torre pu bloccare tutto. E qui c’è una sfumatura che spesso sfugge nel racconto pubblico, il rischio non è solo “non partire”, ma partire con un’interfaccia che non si è separata correttamente. In un sistema enorme come Starship, la ridondanza aiuta, ma non elimina i punti singoli di fallimento.

Musk ha aggiunto che, se la riparazione fosse completata nella notte, SpaceX avrebbe potuto riprovare già il giorno successivo. È stata indicata una finestra di 90 minuti con apertura alle 22:30 UTC. La tempistica è coerente con la prassi di Starbase, dove si lavora per iterazioni rapide, ma resta legata a verifiche post-intervento e alla ripetizione dei test di sequenza sulla torre.

Starship V3 e Pad 2: l’impatto su Artemis e Starlink

Il debutto di Starship V3 è legato a una traiettoria industriale più ampia: SpaceX punta ad aumentare prestazioni e cadenza di volo, con obiettivi che includono missioni operative come i lanci Starlink e il supporto al programma NASA Artemis. Il tentativo è avvenuto da una nuova infrastruttura, spesso indicata come Launch Pad 2, un passaggio chiave per scalare le attività senza saturare l’unico complesso disponibile.

Leggi anche  Detriti spaziali: più manovre di emergenza significano meno ricerca e budget in crescita

Il rinvio a T-40 secondi non è un fallimento del razzo in sé, ma un promemoria sul fatto che la riusabilità totale dipende almeno quanto dall’hardware di volo dall’hardware a terra. Un sistema che ambisce a ritmi alti deve rendere affidabili anche bracci, valvole, diverter d’acqua e tutta la meccanica che vive a pochi metri dai motori. È la parte meno “spettacolare”, ma spesso è quella che decide il calendario.

Il confronto con i test precedenti aiuta a mettere in prospettiva. Nei voli di prova passati, SpaceX ha accettato eventi anomali e perdite di veicoli come prezzo dell’apprendimento, ma con programmi come Artemis la tolleranza al rischio operativo si riduce e l’attenzione si sposta su ripetibilità e controllo. La critica che si pu fare è che la comunicazione pubblica tende a enfatizzare il razzo “più alto del mondo”, mentre i colli di bottiglia reali, come un perno idraulico, raccontano dove si gioca la maturità del sistema.

Punti chiave

  • Il tentativo di lancio di Starship V3 è stato annullato a T-40 secondi dopo cinque hold.
  • Il razzo era completamente rifornito, ma i vincoli termici dei propellenti limitano la durata delle attese.
  • Musk ha indicato un perno idraulico che non si è retratto su un braccio ombelicale della torre.
  • SpaceX valuta un nuovo tentativo in una finestra di 90 minuti, se la riparazione si chiude rapidamente.
Leggi anche  La Cina sorprende tutti con un satellite che trasmette a 1 Gbps da 36.000 km usando un laser da soli 2 watt, e il risultato mette pressione a Starlink

Domande frequenti

Perché SpaceX non può restare in hold a T-40 per molto tempo?

Perché oltre pochi minuti le condizioni dei propellenti criogenici cambiano, con temperature che risalgono e riducono i margini per un decollo nominale. Se l’anomalia non si risolve in fretta, il team preferisce interrompere, mettere in sicurezza il veicolo e riprogrammare.

Che cos’è l’umbilical arm e perché è critico?

È il braccio della torre che mantiene collegamenti e servizi tra infrastruttura a terra e razzo fino agli ultimi secondi. Deve retrarsi correttamente per consentire la separazione pulita al decollo. Un blocco meccanico o idraulico in quella fase può imporre lo stop per ragioni di sicurezza.

Qual è stata la causa indicata per lo scrub di Starship V3?

Elon Musk ha parlato di un perno azionato idraulicamente che non si è retratto su un braccio ombelicale della torre di lancio. Il problema rientra quindi nei sistemi di supporto a terra, non in un guasto confermato dei motori in volo.

Quando potrebbe avvenire un nuovo tentativo di lancio?

SpaceX ha lasciato intendere che un nuovo tentativo potrebbe arrivare già il giorno successivo, se la riparazione viene completata in serata e i test di sequenza risultano puliti. È stata citata una finestra di 90 minuti con apertura alle 22:30 UTC.

Fonti

  • Ground system issue scrubs first launch of SpaceX’s Starship V3 rocket – Ars Technica
  • SpaceX Starship – Wikipedia
  • SpaceX’s 1st Starship V3 megarocket launch scrubbed at last minute. Sorry, Nicki Minaj | Space
  • SpaceX Revealed First Starship V3 Launch Schedule to Make History, Unlike Any Other…
  • SpaceX reveals reason for Starship v3 stand down, announces next launch date
Tags: SPAZIO
Tweet216Condividi346Invia
Bruno ARANZULLA

Bruno ARANZULLA

Bruno Aranzulla é um jornalista tech português especializado em atualidade digital, inteligência artificial, smartphones, ciência aplicada e automóvel conectado. Através da NetParceiro.pt, acompanha as inovações que estão a transformar o quotidiano dos leitores, com uma abordagem clara, acessível e focada nos usos reais. O seu trabalho editorial procura tornar a tecnologia mais compreensível, sem jargão desnecessário nem promessas exageradas. Interessa-se tanto pelos grandes lançamentos das marcas como pelas mudanças mais discretas que alteram a forma como trabalhamos, comunicamos, nos deslocamos e consumimos informação.

Artigos relacionados

Attualità

La polizia italiana smantella l’app pirata che rubava in segreto account Sky, DAZN e Netflix attraverso tutta la Europa senza essere scoperta

22 Maggio 2026
Attualità

La startup Gyver raccoglie 1,4 milioni per rivoluzionare l’assunzione di elettricisti tramite WhatsApp e percorsi formativi integrati

22 Maggio 2026
Attualità

Microsoft promette slide perfette con ChatGPT in PowerPoint ma questo bijou tecnologico si vendica contro chi scrive prompt confusi

22 Maggio 2026
Next Post

Microsoft promette slide perfette con ChatGPT in PowerPoint ma questo bijou tecnologico si vendica contro chi scrive prompt confusi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Computer Law segue le novità di tecnologia, IA, smartphone, scienza e automotive con una lettura semplice e diretta.
Ogni giorno mettiamo in evidenza le tendenze digitali che stanno cambiando l'Italia e il mondo.

Seguici

Ultimi articoli

La polizia italiana smantella l’app pirata che rubava in segreto account Sky, DAZN e Netflix attraverso tutta la Europa senza essere scoperta

22 Maggio 2026

La startup Gyver raccoglie 1,4 milioni per rivoluzionare l’assunzione di elettricisti tramite WhatsApp e percorsi formativi integrati

22 Maggio 2026

Microsoft promette slide perfette con ChatGPT in PowerPoint ma questo bijou tecnologico si vendica contro chi scrive prompt confusi

22 Maggio 2026

Artigos populares

  • SpaceX credeva di aver risolto tutto ma Starship V3 si ferma a T-40 secondi per il difetto che terrorizzava da mesi l’intero team di Starbase

    864 shares
    Share 346 Tweet 216
  • Italia abbandona Boeing e sceglie Airbus con un contratto da 1,6 miliardi, una decisione che cambia gli equilibri nella difesa europea

    771 shares
    Share 308 Tweet 193
  • Apple Store festeggia 25 anni della strategia che evitò il fallimento

    760 shares
    Share 304 Tweet 190
  • Xiaomi sfida Tesla con il SUV elettrico YU7 più economico e con 835 km di autonomia, ma la vera prova sarà su strada

    749 shares
    Share 300 Tweet 187
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Scheda tecnica
  • Termini e Condizioni
  • Politica sui Cookie (UE)
  • Contatti

© 2026 Computer Law — Tutti i diritti riservati.

No Result
View All Result
  • Attualità
  • Elettronica
  • Scienza
  • IA
  • Mobilità
  • Economia

© 2026 Computer Law — Tutti i diritti riservati.