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Apple credeva di proteggere Siri ma una nuova app sfrutta impostazioni nascoste per creare un chatbot rivale di ChatGPT aggirando tutti i controlli

Apple credeva di proteggere Siri ma una nuova app sfrutta impostazioni nascoste per creare un chatbot rivale di ChatGPT aggirando tutti i controlli

Bruno ARANZULLA di Bruno ARANZULLA
29 Maggio 2026
in Attualità, Elettronica, IA
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Una nuova app dedicata a Siri, separata dall’assistente “invisibile” dentro iOS, sta prendendo forma nei render trapelati a ridosso della WWDC di giugno.

L’idea è chiara: trasformare Siri in un chatbot a tutti gli effetti, con conversazioni testuali e vocali, cronologia consultabile e funzioni tipiche dei concorrenti più usati, da ChatGPT a Gemini fino a Claude. Il contesto è un mercato che corre: ChatGPT viene accreditato di 900 milioni di utenti attivi settimanali, mentre la base installata Apple viene stimata in circa 2,5 miliardi di dispositivi. Numeri che spiegano perché Cupertino punti sulla distribuzione di massa per recuperare terreno, pur con un rischio già noto, i rinvii ripetuti del rinnovamento di Siri negli ultimi anni.

Bloomberg mostra una app Siri autonoma con chat e upload

I render attribuiti a una ricostruzione basata su informazioni interne descrivono una app Siri autonoma, pensata per competere in modo diretto con i chatbot. Non più solo comandi rapidi o risposte brevi, ma una schermata in stile conversazionale, con accesso alla cronologia delle chat e la possibilità di riprendere un discorso lasciato a metà, proprio come avviene nelle app di AI generativa già diffuse.

Tra le funzioni indicate spiccano l’upload di documenti e foto oltre al testo. È un passaggio pratico: significa chiedere sintesi di un file, estrarre punti chiave da un PDF, o domandare chiarimenti su un’immagine. Nella vita reale, vuol dire poter caricare, per esempio, una bozza di contratto o una foto di appunti e ottenere un riassunto, senza dover saltare da un’app all’altra.

Il progetto viene presentato come parte di un’integrazione più ampia nell’intero sistema operativo, non come un esperimento isolato. Qui c’è la prima nota critica: una app dedicata pu rendere Siri più “moderna”, ma alza anche le aspettative su qualità delle risposte e gestione degli errori. Se la nuova Siri dovesse mantenere limiti storici, l’effetto potrebbe essere boomerang, perché il confronto con strumenti già maturi sarebbe immediato e quotidiano.

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iOS 27 integra Siri nel sistema e amplia le funzioni AI

Le indiscrezioni descrivono una Siri capace di fare molto più di prima, con funzioni da assistente generativo: ricerca web, sintesi di informazioni, analisi di file caricati e supporto a conversazioni sia vocali sia testuali. È la direzione seguita da tutto il settore: l’assistente smette di essere un “comando vocale” e diventa un interlocutore che produce testo, organizza contenuti e propone soluzioni.

Il punto interessante è l’innesto in iOS: si parla di un pulsante “chiedi a Siri” diffuso nelle app e di un comando “scrivi con Siri” sopra la tastiera. Tradotto: l’AI entra dove si scrive davvero, messaggi, email, note. Un esempio concreto è la riscrittura di un testo in tono più formale o la creazione di una risposta rapida partendo da poche righe, senza aprire un’app esterna.

Resta il tema del calendario: una preview del nuovo iOS è attesa a giugno, con rilascio tipicamente a settembre insieme ai nuovi prodotti annuali. Ma la storia recente di Siri è fatta anche di ritardi e promesse ridimensionate. Se Apple vuole giocare la partita contro i chatbot, dovrà dimostrare continuità negli aggiornamenti e chiarezza su cosa funziona davvero al day one, per evitare che le funzioni annunciate diventino una lista di “arriva più avanti”.

Apple valuta Gemini, Claude e ChatGPT con estensioni per Siri

Un altro tassello riguarda le partnership: Apple avrebbe intenzione di superare l’idea di una dipendenza esclusiva da ChatGPT, aprendo a chatbot di terze parti come Gemini e Claude. L’obiettivo sarebbe permettere alle app AI installate dall’App Store di collegarsi a Siri tramite un meccanismo di estensioni, con gestione lato utente di quale modello usare in base alla richiesta.

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Dal punto di vista pratico, questo approccio “multi-modello” pu diventare un vantaggio per chi lavora: si potrebbe inviare una domanda a un chatbot diverso a seconda del compito, scrittura creativa, analisi, programmazione, senza cambiare interfaccia. Ma introduce anche complessità: permessi, coerenza delle risposte, e soprattutto chiarezza su dove finiscono i dati quando si passa da Siri a un servizio esterno.

Nel frattempo, Apple avrebbe persino creato internamente una app in stile ChatGPT chiamata Veritas, usata dai dipendenti per testare la nuova direzione di Siri, senza piani dichiarati per un rilascio pubblico. È un segnale: Cupertino sta provando a misurare l’esperienza chatbot in casa, prima di metterla nelle mani di centinaia di milioni di persone. L’asticella, con una base di 2,5 miliardi di dispositivi, non è solo tecnica: è di fiducia e affidabilità quotidiana.

Punti chiave

  • I render indicano una nuova app Siri autonoma, pensata come chatbot con cronologia.
  • La nuova Siri dovrebbe accettare upload di documenti e foto oltre al testo.
  • iOS 27 punta a integrare Siri in modo più capillare, anche sopra la tastiera.
  • Apple valuta un modello aperto con estensioni, includendo Gemini e Claude oltre a ChatGPT.

Domande frequenti

Che cosa cambia con la nuova app Siri rispetto alla Siri attuale?

La novità principale è un’esperienza da chatbot: una app dedicata con conversazioni consultabili, cronologia e la possibilità di riprendere chat precedenti, invece di interazioni frammentate legate solo ai comandi vocali.

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La nuova Siri potrà analizzare documenti e foto?

Le informazioni trapelate indicano la possibilità di caricare documenti e immagini nella chat, oltre al testo. Questo aprirebbe a funzioni come sintesi di file e richieste contestuali su contenuti visivi.

Apple userà solo ChatGPT per Siri in iOS 27?

Le indiscrezioni parlano di un allontanamento dall’esclusività, con strumenti che permetterebbero l’integrazione di chatbot di terze parti installati via App Store, come Gemini e Claude, tramite estensioni.

Quando potrebbe arrivare iOS 27 con la nuova Siri?

È attesa una presentazione preliminare a giugno, con rilascio pubblico tipicamente a settembre. Va considerato che il rinnovamento di Siri è stato più volte rimandato in passato.

Fonti

  • TechCrunch – New renders offer a closer look at Apple’s…
  • Sneak peek at new Siri app reveals Apple’s plans to take on ChatGPT and more | TechCrunch
  • iOS 27 LEAKS: Apple’s New Siri is Basically ChatGPT
  • Bloomberg: Apple to move away from ChatGPT exclusivity for Siri
  • Apple built its own ChatGPT-like app to test out new Siri AI revamp | Mashable
Tags: APPLESMARTPHONE
Tweet146Condividi234Invia
Bruno ARANZULLA

Bruno ARANZULLA

Bruno Aranzulla é um jornalista tech português especializado em atualidade digital, inteligência artificial, smartphones, ciência aplicada e automóvel conectado. Através da NetParceiro.pt, acompanha as inovações que estão a transformar o quotidiano dos leitores, com uma abordagem clara, acessível e focada nos usos reais. O seu trabalho editorial procura tornar a tecnologia mais compreensível, sem jargão desnecessário nem promessas exageradas. Interessa-se tanto pelos grandes lançamentos das marcas como pelas mudanças mais discretas que alteram a forma como trabalhamos, comunicamos, nos deslocamos e consumimos informação.

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