Una fuga di una roadmap attribuita alla catena di approvvigionamento delinea un calendario Intel fino al 2028, con quattro famiglie citate nero su bianco: Nova Lake, Razor Lake, Titan Lake e Moon Lake.
Il documento suggerisce un ritorno a un ritmo di lancio annuale a partire dal 2026, dopo diversi anni di slittamenti e aggiustamenti lato PC. La cosa più sorprendente è l’angolazione “piattaforma” più che la sola corsa ai core. Da un lato, Intel punterebbe al desktop con Nova Lake e poi Razor Lake, promettendo guadagni di IPC e una compatibilità di socket. Dall’altro, la parte mobile si giocherebbe con Titan Lake, attorno al quale circola la voce di un tile GPU RTX firmato NVIDIA, mentre Moon Lake punterebbe alle macchine entry level a basso consumo.
Nova Lake punta al desktop con fino a 52 core
Nova Lake è annunciato nella fuga per il secondo semestre 2026, con un posizionamento desktop e “high performance”. Le informazioni che circolano parlano di un design ibrido, con P-Cores ed E-Cores, e soprattutto di un tetto molto aggressivo, fino a 52 core sul chip di fascia alta. Per chi segue il mercato, sembra una risposta frontale alla crescita di configurazioni multi-core su PC fisso.
Altro elemento valorizzato, una cache massiccia, con un valore che sale fino a 288 MB nelle fughe. L’obiettivo sarebbe limitare i colli di bottiglia nei giochi e nella creazione, terreno su cui AMD ha segnato punti con le sue soluzioni orientate alla cache. Un integratore francese, “Marc”, riassume l’idea senza giri di parole: quando vendi PC da 2.000 euro, la differenza si fa sulla latenza e sulla tenuta sotto carico, non solo sulla frequenza.
La sfumatura è la contropartita di piattaforma. Gli elementi disponibili indicano che un cambio di scheda madre sarebbe probabile per Nova Lake su desktop. Intel promette un ritorno a un’esecuzione più regolare, ma sai bene che una fuga non è un annuncio di prodotto. Tra la cima della gamma a 52 core e i modelli accessibili c’è spesso uno scarto, sia in prezzi che in disponibilità al lancio.
Razor Lake promette un guadagno di IPC e un socket condiviso
Razor Lake è atteso per il Q4 2027 e resterebbe centrato sul desktop “enthusiast”. Il documento parla di una priorità chiara: miglioramenti di IPC, quindi più prestazioni a frequenza comparabile. Sul campo, è tipicamente ciò che chiedono i giocatori competitivi e i pro che usano app sensibili al single-core, dal montaggio leggero ad alcuni workflow CAD.
L’informazione che fa alzare un sopracciglio è la compatibilità annunciata tra piattaforme: Razor Lake sarebbe “pin-compatible” con Nova Lake, tramite un socket citato come LGA 1954. In chiaro, potresti tenere la stessa scheda madre e passare alla generazione successiva, un argomento che spesso manca di fronte ai cicli di rinnovo rapidi. Marc, lato assemblatore, ci vede una leva commerciale semplice: se posso dire al cliente che fa upgrade tenendo la sua scheda, vendo più facilmente una CPU da 500 euro.
Ma c’è un punto da sorvegliare, ed è qui che si impone la critica. La compatibilità fisica non garantisce tutto, servono anche un supporto BIOS, chipset coerenti e una gestione pulita della memoria. La fuga parla di un’intenzione, non di una promessa scolpita nel marmo. E se Intel punta a guadagni di IPC, serviranno cifre solide, perché il mercato desktop non compra più solo sulla base di un nome in codice.
Titan Lake e Moon Lake puntano al mobile, con un tile RTX Nvidia
Per il mobile, la fuga colloca Titan Lake nel 2028, con una copertura ampia delle gamme U, P e H. Il grande cambiamento citato è un’architettura unificata battezzata Copper Shark, che cancellerebbe la separazione P-Cores ed E-Cores. Intel aveva reso popolare l’ibrido sul PC, tornare a una logica unificata sarebbe una svolta tecnica importante, con implicazioni dirette sulla schedulazione dei task e sulla costanza delle prestazioni.
Il punto più commentato resta la voce di un tile GPU RTX integrato nel package, in partnership con NVIDIA, al posto di una soluzione Arc. Se si conferma, Intel si posizionerebbe più frontalmente contro le APU molto muscolose di AMD, citate come riferimento del segmento “grosso CPU + grosso GPU” in un unico pacchetto. Concretamente, potrebbe consentire portatili orientati alla creazione e al gaming senza GPU dedicata separata, con uno chassis più sottile e un consumo meglio controllato.
In parallelo, Moon Lake sarebbe l’opzione a basso consumo nel 2028, pensata attorno a E-Cores, per portatili entry level e macchine di tipo Chromebook. Il messaggio è chiaro: priorità all’efficienza energetica e ai costi, non al record di prestazioni. Anche qui, sfumatura: il segmento è spietato sui prezzi, e Intel dovrà evitare la trappola di una piattaforma troppo cara di fronte alle alternative ARM e alle offerte concorrenti già ben affermate nell’educazione e nelle flotte aziendali.
Da ricordare
- La fuga descrive quattro famiglie Intel fino al 2028: Nova Lake, Razor Lake, Titan Lake, Moon Lake
- Nova Lake punterebbe al desktop dal 2026 con fino a 52 core e una cache annunciata di 288 MB
- Razor Lake (Q4 2027) metterebbe l’accento sull’IPC e su una compatibilità di socket con Nova Lake
- Titan Lake (2028) è associato a Copper Shark e a una voce di un tile GPU RTX Nvidia
- Moon Lake (2028) punterebbe ai portatili entry level a consumo molto basso
Fonti
- Intel Roadmap Leak Details Nova Lake, Razor Lake, and Titan Lake CPUs | SemiWiki
- Intel roadmap leaks reveal Nova Lake, Razor Lake, Titan Lake, and Moon Lake CPUs on track for 2026-2028
- Intel leaked roadmap reveals four new CPU architectures by 2028 | Club386
- Intel’s future CPU roadmap leaks reveal a company in attack mode – Digital Trends
- Intel Reportedly Planning 4 New CPU Lines Through 2028: Here’s What to Expect | PCMag





