Computer Law
  • Attualità
  • Elettronica
  • Scienza
  • IA
  • Mobilità
  • Economia
No Result
View All Result
AI News
  • Attualità
  • Elettronica
  • Scienza
  • IA
  • Mobilità
  • Economia
No Result
View All Result
Computer Law
No Result
View All Result

Le auto elettriche parcheggiate diventano una riserva di energia per ricaricare i traghetti elettrici delle isole della Frisia Orientale, nel progetto tedesco BIDI-EL.

La Germania vuole usare le auto elettriche parcheggiate per ricaricare interi traghetti grazie al V2G

Bruno ARANZULLA di Bruno ARANZULLA
13 Maggio 2026
in Attualità, Economia, Elettronica, Mobilità
0

Auto elettriche parcheggiate che alimentano una banchina, poi ricaricano un traghetto: la sperimentazione è in corso nel nord della Germania.

Il principio si basa sulla tecnologia Vehicle-to-Grid (V2G), che consente alla batteria di un veicolo di restituire elettricità a un’infrastruttura locale, invece di limitarsi a consumare corrente. Il progetto si chiama BIDI-EL. Associa l’Università di scienze applicate di Osnabrück e l’operatore AG Reederei Norden-Frisia, con un finanziamento di circa 200.000 dollari della Fondazione federale tedesca per l’ambiente. L’obiettivo è concreto: ridurre l’uso di combustibili fossili e limitare i picchi sulla rete, garantendo al contempo la ricarica dei traghetti elettrici per le isole della Frisia Orientale. Il programma è annunciato fino a gennaio 2027.

BIDI-EL testa il Vehicle-to-Grid sulle isole frisone

Il cuore della prova è una ricarica di traghetto che non dipende solo dalla rete nel momento critico. Quando i veicoli restano fermi, ad esempio in un parcheggio aziendale o vicino a un terminal, le loro batterie diventano un cuscinetto. Con il V2G, l’energia può tornare verso una stazione di ricarica, poi verso la nave. Sulla carta è un modo per trasformare un parco di veicoli fermi in una riserva flessibile.

L’allestimento non è presentato come una soluzione isolata. Si inserisce in un sito di ricarica già attrezzato, con una logica di assemblaggio, produzione locale, accumulo fisso e accumulo mobile. Il progetto punta a un’alimentazione più stabile per un trasporto marittimo elettrificato, in una zona in cui la logistica energetica è più sensibile che in città. I promotori del programma mettono in evidenza il calo delle emissioni e la riduzione della pressione sulla rete.

Leia também  Questa centrale solare in Francia produce all'improvviso 600 MWh in più all'anno: questa soluzione potrebbe diventare la nuova priorità energetica

La promessa è allettante, ma c’è una sfumatura da tenere a mente: la disponibilità reale dei veicoli. Perché il sistema regga servono auto compatibili, collegate e disposte a scaricare parte della loro batteria. Un responsabile di flotta interrogato sul principio riassume: se i miei conducenti ripartono alle 17, devo essere certo che abbiano l’autonomia prevista. Questo punto d’uso, molto concreto, può limitare la potenza mobilitabile.

Il terminal combina 1.700 kWp di solare e batterie stazionarie

Il sito dell’operatore non punta solo sulle auto. Un impianto fotovoltaico è stato posato nel 2024, con una capacità annunciata di 1.700 kWp, ed è già prevista un’estensione. In un terminal questo dettaglio conta: la produzione solare si allinea spesso con gli orari di attività diurna, ma il bisogno di ricarica può concentrarsi in fasce orarie precise, in base alle rotazioni delle navi.

Accanto al solare, è già integrata una batteria stazionaria, e il progetto aggiunge lo strato delle batterie dei veicoli. L’interesse è moltiplicare i serbatoi di energia, con dimensioni diverse e usi distinti. La batteria fissa livella parte delle variazioni, mentre i veicoli apportano capacità aggiuntiva senza costruire immediatamente un nuovo edificio tecnico. Per l’operatore è anche un modo di testare una progressione graduale della capacità.

Nei fatti, questa architettura ibrida serve a un obiettivo di gestione dei picchi. Ricaricare un traghetto richiede potenza in un tempo breve, il che può costare caro in termini di rinforzo della connessione. Il progetto cerca di aggirare questa strozzatura, almeno in parte, accumulando prima e poi restituendo al momento giusto. Si parla meno di magia che di orari, dice Marc, tecnico in un’infrastruttura portuale: se carichi le batterie quando la rete è tranquilla, respiri al momento della partenza.

Leia também  125 kW per i camion: Tesla lancia una colonnina che potrebbe cambiare la logistica elettrica

I traghetti elettrici guadagnano terreno sotto la pressione climatica europea

Il contesto europeo spinge a elettrificare più rapidamente il settore marittimo, traghetti inclusi. Il settore è ora integrato nel sistema europeo di scambio di quote di emissioni, nell’ambito di Fit for 55. Questo vincolo cambia i calcoli economici e rende più attraenti le soluzioni che riducono i consumi fossili. La Germania figura tra i paesi identificati come dotati di un potenziale importante di conversione delle flotte.

I confronti esistono già. In Norvegia, alcuni industriali lavorano a sistemi di ricarica integrati nelle infrastrutture portuali, con soluzioni come pontoni galleggianti e una quota di solare a bordo. L’idea è vicina, ridurre i lavori pesanti e accelerare il dispiegamento. In Germania, l’approccio testato con BIDI-EL si distingue per l’uso di uno stock di energia diffuso, i veicoli, anziché concentrare tutto in un’unica batteria gigante.

Resta una critica, la dipendenza da condizioni molto locali. Il V2G per traghetti è più facile da difendere dove le auto restano a lungo nello stesso posto e dove si può organizzare la ricarica, ad esempio nelle flotte professionali. In una zona turistica, i comportamenti sono più imprevedibili. La Germania dispone di oltre 180.000 punti di ricarica pubblici, il che aiuta a massificare l’elettrico, ma il V2G chiede un passo in più: coordinazione, compatibilità e accettazione degli utenti.

Leia também  Toyota corregge il suo SUV elettrico con una bZ4X Touring più grande, più resistente e pensata per i lunghi viaggi

Da ricordare

  • Il progetto BIDI-EL usa il Vehicle-to-Grid per supportare la ricarica dei traghetti elettrici
  • Il terminal si basa su 1.700 kWp di solare, una batteria stazionaria e batterie di auto
  • La sperimentazione punta a ridurre l’uso di combustibili fossili e i picchi di domanda sulla rete
  • Il dispositivo dipende dalla disponibilità di veicoli compatibili, collegati e che accettino la scarica

Fonti

  • EV battery and solar power to run electric ferry on German waters
  • Europe EV Road Trips with Charging Tips – feyree
  • Electric ferries: The secret to the rapid electrification of ferries
  • Wireless charging rolls out on the Bavarian Autobahn – Electreon
  • EV Charging in Germany: Everything You Need to Know
Tags: AUTOMOBILEENERGIA
Tweet146Condividi234Invia
Bruno ARANZULLA

Bruno ARANZULLA

Bruno Aranzulla é um jornalista tech português especializado em atualidade digital, inteligência artificial, smartphones, ciência aplicada e automóvel conectado. Através da NetParceiro.pt, acompanha as inovações que estão a transformar o quotidiano dos leitores, com uma abordagem clara, acessível e focada nos usos reais. O seu trabalho editorial procura tornar a tecnologia mais compreensível, sem jargão desnecessário nem promessas exageradas. Interessa-se tanto pelos grandes lançamentos das marcas como pelas mudanças mais discretas que alteram a forma como trabalhamos, comunicamos, nos deslocamos e consumimos informação.

Artigos relacionados

Attualità

Google starebbe preparando i Googlebook per sostituire i Chromebook, con Android, Gemini e un’ambizione molto più premium

13 Maggio 2026
Attualità

I proprietari di Model Y 4680 constatano che la loro batteria ricarica dal 15 al 20% più lentamente delle LFP in 15 minuti in autostrada: la promessa Tesla della cella 4680 non si conferma nell’uso reale

13 Maggio 2026
Attualità

La Cina lancia LineShine, un supercomputer da 2 exaflops con 47.000 CPU senza alcun chip straniero: una risposta diretta ai controlli americani sui semiconduttori e a El Capitan

13 Maggio 2026
Next Post

Questa IA americana potrebbe trovare in poche ore le leghe capaci di sopravvivere alla fusione nucleare

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Computer Law segue le novità di tecnologia, IA, smartphone, scienza e automotive con una lettura semplice e diretta.
Ogni giorno mettiamo in evidenza le tendenze digitali che stanno cambiando l'Italia e il mondo.

Seguici

Ultimi articoli

Google starebbe preparando i Googlebook per sostituire i Chromebook, con Android, Gemini e un’ambizione molto più premium

13 Maggio 2026

I proprietari di Model Y 4680 constatano che la loro batteria ricarica dal 15 al 20% più lentamente delle LFP in 15 minuti in autostrada: la promessa Tesla della cella 4680 non si conferma nell’uso reale

13 Maggio 2026

La Cina lancia LineShine, un supercomputer da 2 exaflops con 47.000 CPU senza alcun chip straniero: una risposta diretta ai controlli americani sui semiconduttori e a El Capitan

13 Maggio 2026

Artigos populares

  • Google starebbe preparando i Googlebook per sostituire i Chromebook, con Android, Gemini e un’ambizione molto più premium

    585 shares
    Share 234 Tweet 146
  • AMD rompe l’immagine dei Ryzen PRO sobri con chip Zen 5 più potenti e progettati per i professionisti

    585 shares
    Share 234 Tweet 146
  • Gli astronomi hanno appena misurato in diretta la potenza di un getto di buco nero, e la cifra equivale a 10.000 Soli

    585 shares
    Share 234 Tweet 146
  • La Germania vuole usare le auto elettriche parcheggiate per ricaricare interi traghetti grazie al V2G

    585 shares
    Share 234 Tweet 146
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Scheda tecnica
  • Termini e Condizioni
  • Politica sui Cookie (UE)
  • Contatti

© 2026 Computer Law — Tutti i diritti riservati.

No Result
View All Result
  • Attualità
  • Elettronica
  • Scienza
  • IA
  • Mobilità
  • Economia

© 2026 Computer Law — Tutti i diritti riservati.