AMD amplia la sua gamma Ryzen 9000 PRO con sei nuovi SKU destinati alle workstation, e c’è un cambiamento netto: per la prima volta, alcuni modelli PRO adottano la tecnologia 3D V-Cache.
Il marchio punta agli utilizzi professionali che saturano rapidamente la memoria, come simulazione, rendering, visualizzazione in tempo reale, analisi dei dati e workflow IA, con una promessa semplice: ridurre gli accessi alla RAM aumentando in modo massiccio la cache. Altro segnale forte, questi chip salgono molto più in alto nell’inviluppo termico, da 65 W a 170 W a seconda delle versioni. La fascia alta rivendica fino a 16 core Zen 5 e frequenze boost annunciate fino a 5,5 GHz. Questa scelta scuote l’immagine storica dei Ryzen PRO, a lungo confinati in configurazioni molto sobrie. I processori sono annunciati per una disponibilità tramite gli OEM nel secondo semestre 2026, non con vendita al dettaglio immediata.
Ryzen 9 PRO 9965X3D: 16 core, 128 MB di L3
Il pezzo forte si chiama Ryzen 9 PRO 9965X3D. Sulla carta è una workstation compatta che assume i contorni di una CPU “cache-first”, con 16 core Zen 5, un boost annunciato fino a 5,5 GHz e soprattutto 128 MB di cache L3 totale grazie al 3D V-Cache su uno dei cluster. AMD lo posiziona su task in cui la latenza della memoria diventa un muro, ad esempio la simulazione o il rendering con scene complesse.
Il punto che fa alzare un sopracciglio è il TDP 170 W, un livello inedito per un Ryzen PRO, finora molto associato a piattaforme 65 W orientate all’efficienza. In una tower workstation si gestisce, in un case compatto serviranno un raffreddamento serio e una ventilazione coerente, altrimenti le prestazioni sostenute rischiano di dipendere fortemente dal telaio scelto dall’OEM.
AMD propone anche il Ryzen 9 PRO 9965 senza 3D V-Cache, sempre a 16 core, con un boost annunciato fino a 5,4 GHz e una cache L3 ridotta a 64 MB. L’interesse è chiaro: offrire un’opzione “stessi muscoli, meno cache” per le aziende che vogliono una CPU molto versatile, ma che non ottimizzano necessariamente le proprie app intorno alla cache, o che preferiscono bilanciare budget e termiche.
Ryzen 7 PRO 9755X3D e 9955: il 120 W diventa centrale
L’altra novità di rilievo è la crescita della fascia 120 W. Il Ryzen 7 PRO 9755X3D introduce il 3D V-Cache in un formato più “ragionevole” del 170 W, con 8 core, un boost annunciato fino a 5,2 GHz e 96 MB di cache L3. Tipicamente, su carichi che alternano calcolo e accessi alla memoria, questo profilo può risultare più equilibrato in workstation compatte.
Accanto, AMD propone il Ryzen 7 PRO 9955, un modello a 12 core Zen 5, boost annunciato fino a 5,4 GHz, con 64 MB di L3 e un TDP di 120 W. È una configurazione che parla ai mestieri “generalisti pesanti”, compilazione, multitasking, rendering CPU, dove il numero di core pesa rapidamente. Su questo segmento, AMD cerca chiaramente di occupare lo spazio tra i PRO 65 W storici e i 16 core a 170 W.
Sfumatura importante: AMD mette in evidenza i guadagni attesi dal 3D V-Cache in scenari come il rendering, la simulazione o la visualizzazione in tempo reale, ma non ci sono ancora misurazioni indipendenti specifiche per le varianti PRO. In chiaro, la promessa è coerente tecnicamente, ma la gerarchia esatta tra un 12 core 120 W e un 8 core X3D dipenderà molto dall’applicazione, dalle licenze software e dal tipo di scene o di dataset.
Ryzen 5 PRO 9655 e la fine del “tutto 65 W”
La gamma si amplia anche verso il centro, con il Ryzen 5 PRO 9655, un 6 core Zen 5 annunciato fino a 5,4 GHz, dotato di 32 MB di L3, ma soprattutto di un TDP di 120 W. È una svolta: AMD aveva piuttosto abituato gli acquirenti PRO a inviluppi contenuti, e ora persino l’entry level “workstation” accetta un consumo più elevato per mantenere frequenze e prestazioni sostenute.
Questa scelta lo rende molto diverso da un altro 6 core PRO limitato a 65 W nella famiglia, tipicamente destinato a PC desktop compatti o a deployment in cui sobrietà e silenziosità contano più del tempo di rendering. Per un integratore si aprono due ricette: una macchina silenziosa ed economa, o una macchina più nervosa, ma che richiede un’alimentazione e un raffreddamento più dimensionati.
Da notare anche, questi nuovi Ryzen PRO 9000 conservano parte dei marcatori “aziendali”, in particolare funzioni di sicurezza e gestione remota, e una soluzione grafica integrata RDNA 2 sufficiente per la gestione multi-monitor senza scheda dedicata. La disponibilità annunciata passa dagli OEM nel secondo semestre 2026, quindi se punti a un upgrade dovrai monitorare le configurazioni esatte proposte, la scelta delle schede madri e soprattutto i limiti termici reali imposti da ciascun case.
Da ricordare
- AMD aggiunge sei nuovi Ryzen 9000 PRO, con 3D V-Cache per la prima volta in ambito PRO desktop.
- Il Ryzen 9 PRO 9965X3D sale a 16 core, 128 MB di cache L3 e 170 W di TDP.
- La gamma si estende da 65 W a 170 W, con un livello 120 W che diventa strategico.
- La disponibilità è annunciata tramite gli OEM nel secondo semestre 2026, non come lancio retail immediato.
Fonti
- AMD expands its Ryzen 9000 PRO lineup with six new SKUs, now featuring 3D V-Cache for the first time — new workstation CPUs have up to 170W TDPs, available with OEMs later this year | Tom’s Hardware
- AMD Expands AMD Ryzen™ PRO 9000 Series Processor Lineup
- AMD launches Ryzen 9000 PRO series, flagship model tops out at 12 cores — new enterprise lineup includes 3 CPUs for OEMs featuring added business and security features | Tom’s Hardware
- AMD brings 3D V-Cache to workstations with Ryzen PRO 9000 X3D
- Expanding the AMD Ryzen™ PRO 9000 Series Processor Lineup: Powering the Next Generation of Performance Workstations





