BMW sta preparando un passaggio simbolico per gli appassionati di guida sportiva: la prossima BMW M3 con motore termico, indicata come ultima della linea a benzina, è attesa come modello 2027.
Dopo decenni in cui la sigla M3 ha rappresentato un riferimento tra le berline ad alte prestazioni, la casa bavarese sposta il baricentro verso l’elettrico, con un modello M a batteria chiamato a raccoglierne l’eredità sul piano delle prestazioni. Il cambio di rotta non nasce dal nulla. Tra regolamenti, sostenibilità e trasformazione del mercato, BMW sta costruendo una nuova architettura tecnica per le sue elettriche, la Neue Klasse, e promette che la futura M elettrica non sarà una semplice “conversione”, ma un progetto pensato per offrire dinamica e controllo di livello superiore. Il punto critico, e qui vale la pena essere chiari, sarà convincere chi associa la M3 a suono, cambio e sensazioni meccaniche: la tecnologia pu fare molto, ma non replica tutto.
BMW M3 2027, l’ultima a benzina chiude un’era
Il fatto che la M3 del 2027 venga indicata come l’ultima a benzina ha un peso specifico enorme, perché non si tratta di una coupé di nicchia ma di un’icona trasversale. Per BMW significa gestire un’uscita di scena con attenzione, evitando che il modello termico appaia come “vecchio” prima del tempo e, allo stesso tempo, preparando il pubblico a un nuovo tipo di sportività.
Negli ultimi anni si è visto un copione simile con altri modelli: quando cambiano le priorità di gamma, alcune auto vengono ritirate e la loro “eredità” finisce in progetti nuovi. Un esempio utile è la BMW i8 (2014-2020), presentata come visione del futuro e poi uscita di produzione anche perché il suo sistema ibrido da 369 CV non soddisfaceva più i puristi della performance, mentre arrivavano elettriche più potenti e con maggiore autonomia. È un precedente che aiuta a capire come BMW stia riorganizzando il racconto delle sportive.
La critica più concreta, dal punto di vista del cliente, riguarda il “quando compro?”. Chi vuole una M3 termica potrebbe anticipare l’acquisto per non restare fuori dal giro, con possibili effetti su prezzi e disponibilità. Chi invece guarda al futuro potrebbe aspettare la M elettrica, ma con l’incognita di come cambieranno peso, feeling e fruibilità quotidiana. In mezzo c’è BMW, che deve tenere insieme tradizione e transizione senza spaccare la community.

BMW M elettrica, quattro motori e controllo centralizzato
BMW M ha già delineato l’impostazione tecnica della sua prossima sportiva elettrica: un sistema con quattro motori elettrici e una centralina che gestisce l’intera catena di trazione. Tradotto: non si parla solo di “tanta potenza”, ma di un controllo estremamente fine della coppia su ogni ruota, con l’obiettivo di ottenere una dinamica laterale precisa e un comportamento gestibile anche al limite.
Nel linguaggio M, l’idea è mantenere ci che ha reso riconoscibili queste auto per 50 anni, cioè progressione lineare della spinta e handling controllabile, aggiungendo margini di intervento che un motore termico non pu offrire con la stessa rapidità. Qui la promessa è ambiziosa: una gestione software capace di modulare trazione e stabilità in modo più rapido e “chirurgico” rispetto ai sistemi tradizionali. È anche un terreno dove il rischio di artificiosità esiste: se l’elettronica diventa troppo invadente, la guida pu sembrare filtrata.
BMW parla di un team di sviluppo dedicato, con lavoro su hardware e software per veicoli ad alte prestazioni completamente elettrici. Il punto chiave, per chi guida davvero, sarà la coerenza tra ci che l’auto fa e ci che il pilota percepisce sul volante e sul sedile. Una cosa è avere numeri impressionanti, un’altra è costruire fiducia in ingresso curva, in appoggio e in uscita, soprattutto quando la coppia elettrica arriva subito.

Neue Klasse e iX3 2026, la base tecnica che cambia la gamma
La piattaforma Neue Klasse non riguarda solo un modello sportivo: è l’ossatura della nuova fase BMW elettrica, e il primo tassello citato con più dettagli è la BMW iX3 in arrivo nell’estate 2026. Qui i numeri servono a capire la direzione: architettura a 800 volt, ricarica fino a 400 kW, e la possibilità dichiarata di passare dal 10% all’80% in circa 21 minuti. È un salto che sposta l’uso quotidiano, perché riduce uno dei freni principali all’adozione.
Sull’autonomia, le stime variano a seconda delle versioni e delle metodologie: si parla di un valore BMW stimato fino a 434 miglia, che in Europa significa circa 700 km, mentre altre indicazioni parlano di “quasi 400 miglia“, cioè circa 640 km. Anche tenendo conto che i dati reali dipendono da velocità e condizioni, il messaggio è chiaro: BMW vuole stare nella fascia alta per percorrenza e velocità di ricarica, due parametri che influenzeranno anche le future M elettriche.
Dentro l’abitacolo, la iX3 introduce un’impostazione molto diversa: un head-up display a tutta larghezza da 43 pollici (circa 109 cm) e un touchscreen da 17,9 pollici (circa 45 cm). È la dimostrazione che la transizione non è solo motore, ma interfaccia e software. E qui c’è una sfida: più schermi e più connettività possono migliorare la vita a bordo, ma su un’auto sportiva la priorità resta la guida. Se l’esperienza diventa troppo “da dispositivo”, BMW dovrà lavorare per non perdere quella semplicità funzionale che molti associano al marchio.
Punti chiave
- La BMW M3 del 2027 viene indicata come ultima M3 a benzina.
- La futura M elettrica punterà su quattro motori e gestione centralizzata della trazione.
- La piattaforma Neue Klasse debutta con iX3 nel 2026, con 800 V e ricarica fino a 400 kW.
- Autonomia stimata per iX3 fino a circa 700 km, a seconda della versione e del ciclo.
Domande frequenti
La BMW M3 2027 sarà davvero l’ultima M3 a benzina?
Le indicazioni disponibili puntano sulla M3 del 2027 come ultimo modello M3 con motore a benzina, prima del passaggio a una sostituta elettrica ad alte prestazioni.
Cosa rende diversa la futura BMW M elettrica rispetto a un’elettrica “normale”?
BMW M parla di un sistema con quattro motori elettrici e una centralina dedicata che gestisce l’intera catena di trazione, con l’obiettivo di aumentare precisione e controllo dinamico, non solo la potenza.
Che cosa porta la piattaforma Neue Klasse nella gamma BMW?
Neue Klasse è una piattaforma nativa elettrica pensata per i futuri modelli: abilita architettura a 800 volt, ricarica molto rapida fino a 400 kW e un’impostazione digitale di bordo completamente nuova, come visto sull’iX3.
Quanto può ricaricare velocemente la BMW iX3 attesa nel 2026?
Con architettura a 800 volt e picco di 400 kW, BMW indica per iX3 la possibilità di passare dal 10% all’80% in circa 21 minuti, in condizioni compatibili con quel livello di ricarica.







