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CD Projekt Red conferma finalmente quello che tutti sospettavano su The Witcher 3 Songs of the Past: l'espansione doveva davvero uscire quest'anno

CD Projekt Red conferma finalmente quello che tutti sospettavano su The Witcher 3 Songs of the Past: l’espansione doveva davvero uscire quest’anno

Bruno ARANZULLA di Bruno ARANZULLA
29 Maggio 2026
in Attualità, Elettronica
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Le voci circolavano da mesi, adesso c’è una conferma chiara: CD Projekt Red ha rivelato che la maxi espansione Songs of the Past per The Witcher 3: Wild Hunt era stata pianificata per uscire già quest’anno, prima di slittare al 2027.

Non si parla di un contenuto “di contorno”, ma di una terza espansione importante, annunciata a ridosso del decimo anniversario di Blood and Wine. La notizia arriva con un dettaglio che spiega anche perché le indiscrezioni fossero cos insistenti: l’annuncio sarebbe dovuto avvenire durante un evento ufficiale, ma l’esistenza del progetto è emersa in anticipo tramite il launcher della stessa società. Tradotto: la macchina comunicativa era già in moto, poi qualcosa ha costretto lo studio a ricalibrare tempi e aspettative, mentre sullo sfondo proseguono altri progetti legati al mondo di The Witcher.

CD Projekt Red annuncia Songs of the Past dopo un leak

Il punto fermo è la tempistica: Songs of the Past è stata annunciata il 27 maggio 2026, un giorno prima di uno stream celebrativo dedicato a Blood and Wine. L’annuncio, secondo quanto comunicato dallo studio, era previsto durante la programmazione ufficiale, ma è stato anticipato da una “scoperta” inattesa legata al REDlauncher. Per chi segue l’industria, è un classico incidente che brucia la sorpresa ma conferma che il materiale era già pronto.

Qui sta la parte interessante: se l’espansione era pensata per quest’anno, significa che una prima finestra interna di rilascio era stata considerata realistica. Poi è arrivato lo slittamento al 2027, che allunga l’attesa e riporta l’operazione su un orizzonte più simile a quello di un prodotto “moderno”, non di un extra rapido. È una scelta che pu avere senso sul piano qualitativo, ma che espone anche a un rischio, la percezione di annuncio troppo anticipato.

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Nel frattempo lo studio ha già avvisato che l’arrivo di nuovi contenuti richiederà un aggiornamento dei requisiti di sistema per garantire prestazioni fluide e compatibilità. È un segnale concreto: non basta aggiungere missioni, bisogna mantenere stabile un gioco che gira su PC e console attuali. Se ti aspettavi un pacchetto leggero, questo tipo di comunicazione va in direzione opposta.

Fool’s Theory co-sviluppa l’espansione su PS5, Xbox Series e PC

Un altro dato verificabile è chi la sta costruendo: Fool’s Theory lavora in co-sviluppo con CD Projekt Red. Non è un dettaglio cosmetico, perché spiega come si possa portare avanti un progetto corposo senza fermare il resto della pipeline interna. Fool’s Theory è uno studio polacco che negli ultimi anni ha firmato l’RPG The Thaumaturge (2024) e che risulta coinvolto anche su altri lavori legati al franchise.

Le piattaforme indicate sono PlayStation 5, Xbox Series X/S e Windows, con tecnologia REDengine 3. Questa scelta tecnica è rilevante: mentre i nuovi capitoli della saga guardano a strumenti differenti, qui si resta sull’architettura di The Witcher 3. È una strada pragmatica, ma non gratis, perché ogni nuova espansione deve convivere con anni di patch, versioni “next-gen” e una base utenti enorme e molto esigente.

E poi c’è l’elefante nella stanza: per giocarla servirà possedere The Witcher 3. Non è un problema per la platea potenziale, visto che il titolo ha superato 60 milioni di copie vendute. Ma un numero cos grande alza anche l’asticella: quando hai un pubblico di quelle dimensioni, ogni scelta, bilanciamento, bug o taglio di contenuti diventa immediatamente visibile. Qui la critica ci sta, perché il rinvio al 2027 rischia di far crescere aspettative difficili da soddisfare.

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Nuova regione e ponte narrativo verso The Witcher 4

Sul contenuto, lo studio e le ricostruzioni più attendibili convergono su un’idea: Songs of the Past viene trattata come una grande espansione, non come un DLC di nostalgia. Il protagonista resta Geralt, e l’impostazione sembra pensata per rimettere i giocatori “dentro” al suo mondo dopo anni, potenzialmente con nuovi elementi narrativi e aggiornamenti di sistema. È un posizionamento preciso, quasi da uscita importante e non da semplice appendice.

Le indiscrezioni, che ora trovano una cornice più solida, parlano di una nuova regione esplorabile e di un tono più duro rispetto a Toussaint, l’area di Blood and Wine. In alcune ricostruzioni si cita un’ambientazione in stile “Dune” e viene fatto il nome di Zerrikania come possibile destinazione. Qui va mantenuta prudenza, perché i dettagli di trama non sono stati elencati in modo completo, ma l’idea di “territorio mai visto nei giochi” è diventata centrale nel racconto attorno all’espansione.

Il contesto industriale completa il quadro: The Witcher 4 è in produzione e lo studio ha già invitato a non aspettarsi un’uscita prima del 2027 almeno. È lo stesso anno fissato per Songs of the Past, quindi la gestione del calendario sarà delicata. Se l’espansione funzionerà davvero da ponte emotivo e narrativo, dovrà anche evitare di sembrare un riempitivo. Per capirci, l’operazione pu tenere viva l’attenzione sul brand, ma solo se il contenuto sarà all’altezza di un ritorno dopo oltre dieci anni dall’ultima grande espansione.

Punti chiave

  • CD Projekt Red conferma che Songs of the Past era prevista per quest’anno, poi rinviata al 2027
  • L’annuncio è stato anticipato da un leak legato al REDlauncher
  • L’espansione è co-sviluppata con Fool’s Theory e arriva su PS5, Xbox Series X/S e PC
  • Previsto un aggiornamento dei requisiti di sistema per garantire compatibilità e prestazioni
  • Il pacchetto viene presentato come grande espansione con Geralt e nuova regione
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Domande frequenti

Songs of the Past è un DLC piccolo o una vera espansione?

È presentata come una vera espansione per giocatore singolo, la terza grande espansione di The Witcher 3, non un contenuto minore.

Quando esce The Witcher 3: Songs of the Past?

La finestra indicata è il 2027. CD Projekt Red ha anche fatto sapere che, in origine, l’uscita era stata pianificata per quest’anno.

Chi sta sviluppando Songs of the Past?

Lo sviluppo è in co-produzione tra CD Projekt Red e Fool’s Theory.

Su quali piattaforme sarà disponibile l’espansione?

Sono indicate PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC Windows.

Servirà aggiornare il PC per giocare?

CD Projekt Red ha comunicato che i requisiti di sistema verranno aggiornati con il prossimo update per garantire prestazioni fluide e compatibilità, quindi alcuni PC potrebbero dover adeguarsi.

Fonti

  • The Witcher 3 Songs of The Past™ Official Announcement & Gameplay Details
  • It’s Official: The Witcher 3 Songs of the Past Expansion Is Real and It’s Coming Next Year
  • The Witcher 3: Wild Hunt – Songs of the Past – Wikipedia
  • The Witcher 3: Songs of the Past DLC Expansion Announced Ahead of 2027 Release – IGN Daily Fix – IGN
  • The Witcher 3: Songs of the Past DLC Expansion Announced Ahead of 2027 Release – IGN Daily Fix
Tags: VIDEOGIOCHI
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Bruno ARANZULLA

Bruno ARANZULLA

Bruno Aranzulla é um jornalista tech português especializado em atualidade digital, inteligência artificial, smartphones, ciência aplicada e automóvel conectado. Através da NetParceiro.pt, acompanha as inovações que estão a transformar o quotidiano dos leitores, com uma abordagem clara, acessível e focada nos usos reais. O seu trabalho editorial procura tornar a tecnologia mais compreensível, sem jargão desnecessário nem promessas exageradas. Interessa-se tanto pelos grandes lançamentos das marcas como pelas mudanças mais discretas que alteram a forma como trabalhamos, comunicamos, nos deslocamos e consumimos informação.

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