Computer Law
  • Attualità
  • Elettronica
  • Scienza
  • IA
  • Mobilità
  • Economia
No Result
View All Result
AI News
  • Attualità
  • Elettronica
  • Scienza
  • IA
  • Mobilità
  • Economia
No Result
View All Result
Computer Law
No Result
View All Result

Il nuovo Zeekr 009 con batteria CATL 6C Qilin e architettura a 900 V, capace di scattare da 0 a 62 mph in 3,9 s con 680 kW.

Questo monovolume elettrico cinese ricarica a una velocità folle e fa lo 0-100 km/h in 3,9 secondi

Bruno ARANZULLA di Bruno ARANZULLA
13 Maggio 2026
in Attualità, Mobilità
0

Zeekr ha appena svelato una versione rinfrescata della Zeekr 009 che vuole colpire forte su due terreni: la ricarica ultrarapida e le prestazioni.

Nel menu, un’architettura a 900 V e la batteria CATL 6C Qilin, un duo pensato per assorbire potenze elevate e ridurre il tempo passato collegati. Sulla scheda tecnica, la variante più muscolosa annuncia 680 kW in bimotore e uno 0-62 mph fatto in 3,9 secondi, rivendicando al contempo circa 447 miglia di autonomia. In un segmento di MPV premium dove ci si aspetta soprattutto comfort, Zeekr lancia un messaggio chiaro: la famiglia può viaggiare veloce, lontano e ricaricare più rapidamente di prima.

Zeekr 009 adotta la batteria CATL 6C Qilin

Il cuore dell’annuncio è l’integrazione della CATL 6C Qilin sulla Zeekr 009. Il “6C” rimanda a una capacità di carica molto elevata, progettata per accettare molta energia in poco tempo, a condizione che l’elettronica e la gestione termica reggano il passo. Zeekr risponde qui direttamente all’ansia da sosta prolungata in autostrada, soprattutto quando il veicolo è pesante e a pieno carico.

Questa scelta si inserisce in una relazione già consolidata tra i due gruppi. CATL aveva già comunicato l’arrivo della batteria Qilin sulla Zeekr 001, con un discorso incentrato sulla lunga autonomia e sul miglioramento globale, ricarica, sicurezza, durata e comportamento al freddo. Per Zeekr l’interesse è semplice: appoggiarsi a un fornitore dominante per mettere in sicurezza volumi ed evoluzioni tecnologiche.

Leia também  IBM ha addestrato un'IA su 50 anni di dati aerodinamici di Dallara e ridotto il tempo di calcolo da diverse ore a 10 secondi su una LMP2: 300 varianti testate prima di pranzo

Va tenuta una sfumatura: una batteria “ultra-fast” non fa tutto. La velocità reale dipende dal caricatore, dalla temperatura, dal livello di carica iniziale e dalla curva di potenza. Sulla carta il 6C promette molto, ma l’utente giudicherà soprattutto su un caso concreto: una sosta tra il 10% e l’80% su una colonnina compatibile, in condizioni reali, non in una dimostrazione preparata alla perfezione.

L’architettura a 900 V sostiene ricarica e potenza

Zeekr abbina questa batteria a un’architettura a 900 V sulla versione bimotore. Nell’industria, alzare la tensione consente di ridurre la corrente a parità di potenza, il che aiuta a contenere alcune perdite e a gestire meglio il calore, due punti critici quando vuoi ricaricare in fretta ed erogare molta energia al gruppo motopropulsore. In chiaro, è la spina dorsale elettrica a rendere credibile il discorso sulla “ricarica rapida”.

La battaglia si gioca anche sull’infrastruttura. Nell’ecosistema Geely, Zeekr ha già mostrato cifre di ricarica molto aggressive sui propri impianti, con test interni che annunciano un passaggio dal 10% al 97% in meno di nove minuti e dal 10% all’80% in poco più di cinque minuti. Il picco citato può salire a 1100 kW, con oltre 500 kW mantenuti oltre l’80% secondo i dati pubblicati.

Confronto utile: BYD ha anch’essa comunicato una ricarica “flash” con 10-97% in nove minuti e 10-70% in cinque minuti. In altre parole, la gara è serrata, e la differenza si farà sulla disponibilità delle colonnine, sulla loro affidabilità e sulla ripetibilità delle prestazioni. Senza una rete densa, la promessa di una ricarica in cinque minuti resta una vetrina tecnologica più che un riflesso quotidiano.

Leia também  125 kW per i camion: Tesla lancia una colonnina che potrebbe cambiare la logistica elettrica

680 kW e 3,9 s: un MPV premium con profilo sportivo

La versione bimotore della Zeekr 009 rivendica 680 kW, un livello di potenza che la avvicina ad alcune auto sportive, non a un semplice veicolo familiare. Lo 0-62 mph in 3,9 secondi dà il tono: Zeekr vuole dimostrare che un MPV può essere rapido, anche con la mole e la massa tipicamente elevate della categoria.

Questo posizionamento si legge anche nell’equilibrio prestazioni-autonomia. Zeekr annuncia circa 447 miglia per la versione bimotore, mentre la mono-motore è data fino a 460 miglia, con 310 kW e uno 0-62 mph in 6,9 secondi. L’idea è classica, più cerchi l’accelerazione, più accetti una piccola concessione sull’autonomia dichiarata.

Sul campo, la domanda sarà il costo d’uso e la coerenza con la promessa “premium”. Zeekr valorizza già prestazioni di comfort sulla gamma 009, come sedili tipo “first class” e una grande batteria su alcune versioni. Ma più potenza significa anche più esigenza su gomme, freni e gestione termica. Per un acquirente, il vero test sarà la costanza: riprese a pieno carico, ricarica rapida ripetuta e tenuta delle prestazioni con il veicolo carico.

Da ricordare

  • Zeekr presenta un 009 aggiornato con batteria CATL 6C Qilin e architettura 900 V
  • La versione bimotore annuncia 680 kW, 0-62 mph in 3,9 s e circa 447 miglia di autonomia
  • La ricarica ultrarapida dipenderà soprattutto dall’accesso a colonnine compatibili e dalla curva di potenza
  • La concorrenza cinese, in particolare BYD, accelera anch’essa sulla ricarica “flash”
Leia também  BYD raccoglie 30.000 ordini in 24 ore per il suo SUV elettrico Datang, prezzato sotto i 35.000 euro

Fonti

  • Chinese EV packs CATL’s 6C charging battery and 680 kW motor output
  • ZEEKR 001 powered by 1,000-km Qilin delivered to CATL
  • Zeekr’s groundbreaking EV tech to take on BYD and Tesla in China’s ultra fast charging infrastructure race | CarsGuide
  • This new EV battery from CATL can get to an 80% charge in under 4 minutes
  • Zeekr 009 | Zeekr
Tags: AUTOMOBILE
Tweet146Condividi234Invia
Bruno ARANZULLA

Bruno ARANZULLA

Bruno Aranzulla é um jornalista tech português especializado em atualidade digital, inteligência artificial, smartphones, ciência aplicada e automóvel conectado. Através da NetParceiro.pt, acompanha as inovações que estão a transformar o quotidiano dos leitores, com uma abordagem clara, acessível e focada nos usos reais. O seu trabalho editorial procura tornar a tecnologia mais compreensível, sem jargão desnecessário nem promessas exageradas. Interessa-se tanto pelos grandes lançamentos das marcas como pelas mudanças mais discretas que alteram a forma como trabalhamos, comunicamos, nos deslocamos e consumimos informação.

Artigos relacionados

Attualità

Google starebbe preparando i Googlebook per sostituire i Chromebook, con Android, Gemini e un’ambizione molto più premium

13 Maggio 2026
Attualità

I proprietari di Model Y 4680 constatano che la loro batteria ricarica dal 15 al 20% più lentamente delle LFP in 15 minuti in autostrada: la promessa Tesla della cella 4680 non si conferma nell’uso reale

13 Maggio 2026
Attualità

La Cina lancia LineShine, un supercomputer da 2 exaflops con 47.000 CPU senza alcun chip straniero: una risposta diretta ai controlli americani sui semiconduttori e a El Capitan

13 Maggio 2026
Next Post

Uno scaldabagno a magneti rotanti senza presa elettrica misura 575 W in officina e potrebbe arrivare a 14,5 kW: il progetto Greenhill Forge che rilancia il dibattito sull'autonomia energetica off-grid

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Computer Law segue le novità di tecnologia, IA, smartphone, scienza e automotive con una lettura semplice e diretta.
Ogni giorno mettiamo in evidenza le tendenze digitali che stanno cambiando l'Italia e il mondo.

Seguici

Ultimi articoli

Google starebbe preparando i Googlebook per sostituire i Chromebook, con Android, Gemini e un’ambizione molto più premium

13 Maggio 2026

I proprietari di Model Y 4680 constatano che la loro batteria ricarica dal 15 al 20% più lentamente delle LFP in 15 minuti in autostrada: la promessa Tesla della cella 4680 non si conferma nell’uso reale

13 Maggio 2026

La Cina lancia LineShine, un supercomputer da 2 exaflops con 47.000 CPU senza alcun chip straniero: una risposta diretta ai controlli americani sui semiconduttori e a El Capitan

13 Maggio 2026

Artigos populares

  • Google starebbe preparando i Googlebook per sostituire i Chromebook, con Android, Gemini e un’ambizione molto più premium

    585 shares
    Share 234 Tweet 146
  • AMD rompe l’immagine dei Ryzen PRO sobri con chip Zen 5 più potenti e progettati per i professionisti

    585 shares
    Share 234 Tweet 146
  • Gli astronomi hanno appena misurato in diretta la potenza di un getto di buco nero, e la cifra equivale a 10.000 Soli

    585 shares
    Share 234 Tweet 146
  • La Germania vuole usare le auto elettriche parcheggiate per ricaricare interi traghetti grazie al V2G

    585 shares
    Share 234 Tweet 146
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Scheda tecnica
  • Termini e Condizioni
  • Politica sui Cookie (UE)
  • Contatti

© 2026 Computer Law — Tutti i diritti riservati.

No Result
View All Result
  • Attualità
  • Elettronica
  • Scienza
  • IA
  • Mobilità
  • Economia

© 2026 Computer Law — Tutti i diritti riservati.