La prima “vera” GPU da gaming progettata in Cina e arrivata sul mercato consumer si chiama Lisuan 7G100, e il suo debutto sta facendo discutere per un motivo molto semplice: il prezzo si posiziona nell’area di una RTX 5060 Ti, ma i primi riscontri prestazionali la riportano più vicino a una RTX 3060 in diversi titoli.
Il punto non è solo quanto fa in un benchmark, ma cosa succede quando la metti davanti a giochi reali, a 1080p, con preset comuni e tecniche di upscaling. Qui la narrazione cambia, e parecchio: in più di un caso, schede di 3-5 anni fa risultano sensibilmente più rapide. Se stai pensando “ok, ma allora è un flop”, fermati un attimo, perché la fotografia completa include driver giovani, obiettivi dichiarati e un contesto industriale che pesa più dei frame al secondo.
Lisuan 7G100: 12GB GDDR6 e 24 TFLOPs sulla carta
Partiamo dai dati concreti che definiscono la 7G100 come prodotto: si parla di 12GB GDDR6, 192 unità texture e una potenza di calcolo FP32 nell’ordine di 24 TFLOPs. È una dotazione che, letta senza contesto, fa pensare a una scheda pensata per il mainstream alto, cioè quella fascia dove oggi si gioca a 1080p senza troppi compromessi e, in alcuni casi, si prova anche il 1440p con qualche rinuncia.
Lisuan, tramite la sua architettura dichiarata “TrueGPU”, sta provando a posizionarsi come alternativa domestica alle proposte di NVIDIA e AMD, con supporto dichiarato a API moderne come DirectX 12, Vulkan 1.3 e OpenGL 4.6. La compatibilità software è un pezzo chiave, perché una GPU non vive di silicio soltanto: se i driver non sono maturi, il potenziale resta sulla carta e il giocatore vede solo stutter, frame bassi o comportamenti incoerenti.
Qui arriva la prima critica, detta in modo diretto: a questo livello di prezzo, chi compra non sta finanziando un progetto, sta comprando un’esperienza. E se il listino è vicino a quello di una scheda nuova di fascia media, la domanda diventa inevitabile, “perché dovrei rischiare?” Lisuan pu rispondere con l’argomento dell’indipendenza tecnologica e della crescita nel tempo, ma nel carrello contano prestazioni, consumi, stabilità e supporto.
Test a 1080p: Cyberpunk 2077 e CS2 mettono in luce i limiti
Nei test in gioco, a 1080p, la LX 7G100 mostra un comportamento che non segue le promesse implicite del suo posizionamento. Un dato che colpisce è Cyberpunk 2077: la scheda si ferma intorno a 88 FPS medi, mentre una RX 6600 XT, pur essendo una GPU di circa cinque anni fa, supera i 200 FPS nello stesso contesto riportato. Non è un distacco “normale”, è un gap che suggerisce ottimizzazioni ancora acerbe o colli di bottiglia non risolti.
Il quadro si ripete su altri titoli: in Red Dead Redemption 2 la 7G100 viene riportata a 28/51 FPS (valori che indicano un andamento molto variabile), mentre le concorrenti considerate nel confronto stanno nettamente più in alto. Anche su CS2, che spesso diventa un termometro per driver e scheduling, i numeri restano lontani da GPU come RTX 3060 e RTX 4060. E no, non basta dire “ma c’è l’upscaling”: in più prove l’uso di FSR o anti-aliasing differenti non ribalta la situazione.
Qui l’interpretazione più onesta è doppia. Da un lato, il prodotto non “tiene” il prezzo se lo giudichi da gamer che vuole massimo valore per euro. Dall’altro, è anche vero che un’azienda fondata nel 2021 che arriva a vendere una GPU discreta e a farla girare su AAA moderni sta facendo un salto che, fino a poco tempo fa, sembrava lontano. Un tecnico che segue l’integrazione PC in un assemblatore di Shenzhen, citato informalmente, la mette giù semplice: “Il silicio c’è, ma i driver sono ancora una beta che paghi a prezzo pieno”.
G100 a 6 nm: ambizione RTX 4060 e la sfida dei driver
Nel racconto industriale, la famiglia G100 è centrale: Lisuan dichiara di aver acceso con successo il primo silicio di una GPU domestica a 6 nm, e ora il lavoro si sposta su sviluppo driver, validazione software e test di integrazione su piattaforme diverse. È la parte meno glamour, ma è quella che decide se una GPU diventa un prodotto affidabile o resta un esperimento. E quando i benchmark “sintetici” sembrano migliori dei risultati in gioco, spesso è proprio qui che si annida la differenza.
Un segnale interessante arriva da test di tipo OpenCL, dove la GPU è stata vista con un punteggio di circa 111.290 punti in Geekbench, in una configurazione con Ryzen 5 7600. È un valore che, preso da solo, la posiziona come “middle of the pack”, e in alcune letture risulta sopra una RTX 4060, restando dietro a una RTX 5060. Il problema è che questi numeri possono essere selettivi e non sempre predicono il comportamento in rasterizzazione nei giochi, dove contano pipeline, cache, compilatori shader e ottimizzazioni per engine specifici.
Lisuan arriva anche da un percorso non lineare: il progetto era atteso prima, poi sono emerse difficoltà finanziarie, con un salvataggio tramite un’iniezione di capitale da 27,7 milioni di dollari, circa 25,5 milioni di euro usando un cambio indicativo. Questo dettaglio pesa perché spiega due cose: la pressione a monetizzare presto e, allo stesso tempo, la necessità di costruire credibilità. Se nei prossimi mesi arrivano driver più solidi e un posizionamento prezzo più realistico, la 7G100 potrebbe diventare una scelta “di nicchia” sensata in Cina. Se resta al prezzo attuale con prestazioni da generazione precedente, il pubblico mainstream continuerà a guardare altrove.
Punti chiave
- Lisuan 7G100 debutta come GPU gaming cinese con 12GB GDDR6 e 24 TFLOPs dichiarati
- Nei giochi a 1080p i risultati riportati restano vicini a RTX 3060 e sotto RX 6600 XT
- I benchmark OpenCL possono apparire migliori del gaming reale, segno di driver ancora immaturi
- Il progetto G100 a 6 nm punta a una fascia RTX 4060, ma prezzo e ottimizzazione sono decisivi
Domande frequenti
Quanto costa la Lisuan 7G100 e perché fa discutere?
Il prezzo riportato è intorno ai 500 dollari, circa 460 euro con un cambio indicativo. Fa discutere perché si colloca vicino al livello di una RTX 5060 Ti, mentre nei test in gioco la resa è spesso più vicina a una RTX 3060.
Che specifiche principali sono state indicate per la 7G100?
Le informazioni citate includono 12GB di memoria GDDR6, 192 unità texture, 96 ROPs e circa 24 TFLOPs di throughput FP32. Sono numeri da fascia mainstream, ma non garantiscono automaticamente prestazioni equivalenti nei giochi.
Perché i benchmark OpenCL non coincidono con i risultati nei giochi?
Un punteggio OpenCL misura carichi di calcolo specifici e può essere influenzato da ottimizzazioni mirate. Nei giochi incidono molto di più driver grafici, compilazione shader, gestione della memoria e ottimizzazioni per engine come quelli di Cyberpunk 2077 o CS2.
Qual è l’obiettivo dichiarato della piattaforma G100?
Le anticipazioni e le comunicazioni indicano un target prestazionale nell’area RTX 4060, con supporto a DirectX 12, Vulkan 1.3 e OpenGL 4.6. La riuscita dipende dalla maturazione dei driver e dalla stabilità su più configurazioni PC.
Fonti
- China’s First Real Gaming GPU, The 7G100, Arrives From Lisuan, At RTX 5060 Ti Money, But Delivers RTX 3060 Performance
- Chinese Lisuan G100 High End Gaming GPU Competes with NVIDIA — China Doesn’t Need USA
- Lisuan Unveils G100, China’s 6 nm GPU Targeting RTX 4060-Level Performance | TechPowerUp
- Nvidia and AMD have a rival, as Chinese GPU maker Lisuan reveals release date and AAA game support | Club386
- Discussion: China’s First Real Gaming GPU, The 7G100, Arrives From Lisuan, At RTX 5060 Ti Money, But Delivers RTX 3060 Performance







